Cercasi rimborso disperatamente

Caro viaggiatore,

ti vedo, stai iniziando a rassegnarti al fatto che dovrai restare fermo sul divano ancora per molto tempo. Lo so, hai sperato ingenuamente che Conte ti desse dei messaggi di speranza, ma hai capito presto che gli spiragli erano pochi, soprattutto quando hai visto che dibatteva per mezz’ora di podisti e, a te, di correre nel parchetto sotto casa non interessa davvero.

Ora che sta terminando la tua personale Fase 1, quella in cui ti rassegni ad un 2020 ai domiciliari, sei pronto per la tua personalissima Fase 2, quella della rabbia verso ignoti che muove da una semplice domanda: chi mi rimborserà di tutti i voli che ho prenotato?

Hai iniziato a pensarci senza renderti realmente conto della portata della questione e delle difficoltà che avrebbe generato. Hai ingenuamente ritenuto che una e-mail o una telefonata avrebbero risolto brillantemente il problema, senza renderti conto che avevi le stesse percentuali di successo di indovinare quanti fagioli aveva Raffaella nel suo barattolo. Lo so, questi riferimenti anni 80/90 non riesco a eliminarli.

E così sei partito con mail cordiali da finto ingenuo, hai proseguito con quelle in cui sciorinavi tutti i codici prenotazione per far notare all’interlocutore quanto fossi preparato sui fatti, hai continuato con le mail multi-lingua perché probabilmente non rispondevano alle tue missive non comprendendone l’idioma. Niente. Allora hai messo giù l’artiglieria pesante, sei passato alle e-mail da delatore con le stesse richieste ma con in copia associazioni dei consumatori, ulteriori compagnie aeree, il capo dello stato e personalità di spicco ed ancora alle e-mail in gergo legalese, per far comprendere all’interlocutore la ferrea volontà di adire le vie legali pur di rientrare in possesso dei tuoi soldi. Niente.

E allora ti sei attaccato al telefono. Hai reperito il numero della compagnia aerea. Non era corretto. Hai trovato scritto in “Arial 2” quello dell’assistenza clienti. Era attivo dalle 8 alle 17 ed erano le 17.01. Ne hai trovato un altro e hai dato il via alle sfide.

Vai avanti solo se hai il numero di prenotazione, ce l’ho. Vai avanti solo se il tuo volo parte entro i prossimi tre giorni, ok. Vai avanti solo se risolvi mentalmente la disequazione che ti inviamo via sms, ci provo.

La voce guida cerca di ingannarti “la sua chiamata ha mica a che fare col coronavirus?”. Non farti fregare, rispondi di no con fermezza. Ok, sei ancora in attesa. “La sua chiamata ha per caso a che fare con una prenotazione cancellata?”. Nega, nega sempre. Sei ancora in attesa. La voce guida è in difficoltà perché si sta chiedendo “ma questo quindi che cazzo vuole?”. La senti titubare e prende tempo: “resti in attesa per non perdere la priorità acquisita”. Sembra una partita all’Indovina Chi, la voce guida non sa più come fare a scoprire le tue reali motivazioni: “Ha i capelli bianchi? E’ Sam?”. Continua a dirle di no, ci sei quasi. Improvvisamente, come se si rompesse l’equilibrio spazio temporale, senti lo squillo del telefono ed un’operatrice umana risponde. Ti viene da piangere per l’emozione ma devi essere forte.

“Buongiorno, io ho bisogno di un rimborso” le dici con la voce rotta dal pianto.

“Ah, quindi per volo cancellato causa coronavirus?” ribatte un po’ stizzita sapendo che hai perculato la voce guida, ma non potendo aggiungere altre cattiverie perché le sue chiamate vengono registrate e tu sei pronto a dare ZERO al servizio customer.

“Sì, sì, esatto” dopo aver negato, procedi sempre facendo lo gnorry.

“E allora, mi dica… numero del volo, codice prenotazione, data di nascita, codice fiscale, pin, puk, spid… vediamo un po’… sì, bene, il suo volo è effettivamente stato cancellato. Quindi, cosa preferisce… riprogrammiamo il volo? O un bel voucher?”

Inizi a pensare… riprogrammare il volo? E a quando? Qui non si è capito quando potrò uscire di casa, figurati salire su un aereo. E del voucher che ne faccio, coriandoli?  E così tornano i riferimenti anni ’90 e pensi a Magalli che dice “signora, sceglie la busta o i premi?”. Scegli la busta. Scegli la busta.

“Io scelgo la busta…. cioè, avrei bisogno del rimborso”.

“Mhhhh… il rimborso” – momenti di silenzio featuring tasti premuti nervosamente – “allora per il rimborso…quello che possiamo fare… è… che noi… SUSPANCE … ah nooooooooooo, che peccato signore, vedo solo ora che non ha acquistato il biglietto direttamente tramite la nostra compagnia ma lo ha fatto tramite un’agenzia intermediaria. No money, adorato. Mi dispiace ma deve chiedere il rimborso all’agenzia non a noi.”

TU, TU, TU, TU, TU.

E così si ricomincia. Cerca la mail dell’agenzia. Tono informale. Tono minaccioso. Tutti in copia. L’avvocato. Niente. Numero di telefono. Voce guida. Cade la linea. Vorrei il rimborso. C’è un cavillo. Deve chiamare un suo congiunto. E così all’infinito, senza sosta. Io devo ottenere 4 rimborsi e non sono riuscito ad averne neanche uno.

Non demordo ovviamente, anche perché non posso uscire da questo loop: nel bene o nel male, in questo modo la mia mente da viaggiatore si tiene impegnata e non pensa che venerdì avrebbe dovuto festeggiare il primo maggio a San Pietroburgo. Ora torno a collegare con un filo le puntine da disegno e i luoghi della mappa, attaccando al muro ritagli di giornale con parole random evidenziate in rosso… come in tutti i polizieschi che si rispettino, continuerò le mie indagini per cercare nuovi numeri di assistenza clienti e sfogare così la mia frustrazione.

6 pensieri su “Cercasi rimborso disperatamente

  1. Io avevo prenotato ben due viaggi durante le vacanze di Natale (inizio per tempo a programmare) con partenza 25 aprile e 1° maggio. Ho sperato fino all’ultimo, poi ho fatto più o meno la trafila che descrivi… e ottenuto due tristissimi voucher. Sono sicura che quando allo scadere dei 12 mesi di validità proverò a utilizzarli, mi comparirà qualche messaggio di errore del tipo: “Si possono utilizzare solo il terzo mercoledì del mese a patto che sia una data dispari e che la radice quadrata dell’orario di prenotazione coincida con il numero del volo”.
    Complimenti per il blog!

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    1. Penso la stessa cosa, la kabala ci dovrà assistere nell’utilizzo dei voucher! Comunque sei già un passo avanti perchè io ora ho fatto tutte le richieste ma non ho ancora ricevuto neanche una mail che dica ‘la marmotta sta confezionando il tuo voucher’! Speriamo di poter tornare a utilizzare i nostri voucher quanto prima, buona domenica!!

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